Central Park West. Composizione astratta
dipinto
1995 - 1995
Soulè Ariel (1952/)
1952-
Dipinto astratto realizzato mediante campiture cromatiche sovrapposte e inserti geometrici verticali. La composizione si sviluppa su una superficie caratterizzata da tonalità morbide attraversate da forme allungate e modulari che emergono come presenze isolate nello spazio pittorico. Al centro dell’opera si collocano due elementi verticali distinti: uno scuro e organico, dai contorni irregolari, e uno rettangolare costruito attraverso giustapposizioni geometriche e campiture cromatiche nei toni del rosso, del giallo, dell’azzurro e del nero. L’intera superficie è animata da velature, colature e segni lineari che accentuano il carattere atmosferico e meditativo della composizione.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio/ pittura ad acrilico
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ATTRIBUZIONI
Soulè Ariel (1952/)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera rielabora il paesaggio urbano di Central Park West attraverso una costruzione pittorica essenziale e rarefatta, la composizione non descrive direttamente il luogo reale, ma ne restituisce una memoria emotiva e percettiva, traducendo la complessità urbana in rapporti di equilibrio, ritmo e tensione spaziale.\nLa pittura di Soulé si caratterizza infatti per una costante ricerca di sintesi tra astrazione geometrica e sensibilità lirica. In "Central Park West" il dialogo tra superfici monocrome, inserti geometrici e segni lineari genera una struttura compositiva in cui rigore e fluidità convivono. Le campiture cromatiche leggere e atmosferiche contrastano con la solidità degli elementi verticali centrali, creando un equilibrio tra presenza materiale e dimensione immateriale dello spazio.\nL’opera testimonia inoltre l’interesse dell’artista per la relazione tra pittura e pensiero filosofico, aspetto centrale nella sua ricerca dagli anni Settanta in avanti. Lo spazio urbano diviene così occasione per una riflessione sul rapporto tra memoria, identità e presenza umana, mentre il linguaggio astratto consente di trasformare l’esperienza del paesaggio contemporaneo in una costruzione poetica e mentale. L’opera è entrata a far parte delle collezioni del Museo del Novecento di Milano in seguito alla donazione effettuata dall’artista nel 2026.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0