Eiffel Tower, 3. Veduta prospettica
dipinto
post 1955 - ante 1955
veduta
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In "Eiffel Tower, 3" - unica versione in cui è dato cogliere anche la cima della torre - le quattro arcate si aprono in corrispondenza di ciascuno dei quattro lati del quadro con una singolare asimmetria che rivela la tensione quasi organica della struttura architettonica, simile a un grottesco animale o personaggio. La mole subisce infatti uno schiacciamento nella parte superiore, dove i piloni si allargano orizzontalmente, mentre un'energica spinta verticale sembra provenire da quelli inferiori e dalla più pronunciata concavità del loro arcone. E' lo stesso Congdon a fissare le simboliche risonanze dell'immagine: «Io sto dentro e guardo in su, al fallo diventato maschile e femminile - ridotto a scheletrica nebbia di un fallimento. Eppure lì sopra c'è un nero occhio (la terrazza) e c'è il faro girevole della salvezza che investe tutto con la sua luce». Nel margine superiore del quadro si coglie la cima della struttura, in un vertiginoso scorcio prospettico.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- DATA DI COMPILAZIONE 2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0