Ecce Homo, 4. Ecce homo
dipinto
post 1973 - ante 1973
sacro
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
- NOTIZIE STORICO CRITICHE "Ecce Homo, 4" mette in luce fino a che punto Congdon abbia ottenuto una spoliazione della figura: una semplice barra si erge lievemente obliqua, sormontata dall'irregolare triangolo della testa, e si staglia con il suo rosso scuro contro il fondo neutro chiaro. A questo sviluppo dell'immagine si possono riferire queste annotazioni nel diario: «Dio affila la lama che devo diventare per incidere sulla massa molle del mondo con la mia spatola» dove è interessante come l'immagine del quadro diventi metafora del dipingere. Un'altra nota sembra ancora più pertinente: «Non metto la croce perché sta dietro il Cristo. Non metto le braccie [sic] (opp. Nemmeno le gambe) perché sono soltanto delle contingenze materiale [sic] - posizione geografiche [sic]. La sostanza è al cuore e al capo!» L'intensità del dramma della Passione deve quindi tradursi in una liberazione dagli accidenti, per guadagnare la sostanza: come se Ecce Homo significasse qui: ecco ciò che resta, l'ultimo residuo dell'uomo.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- DATA DI COMPILAZIONE 2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0