Ferrara - Palazzo Schifanoia – portale

positivo, ca 1970/00/00 - ca 1990/00/00
Anonimo (xx Seconda Metà)
XX seconda metà
  • OGGETTO positivo
  • SOGGETTO Scultori - Italia - Sec. 15. - Antonio di Gregorio
    Architetti - Italia - Sec. 15. - Benvenuti, Pietro
    Sculture - Rilievi - 1466-1471 - portale principale [di] Palazzo Schifanoia
    Architetti - Italia - Sec. 15.-16. - Rossetti, Biagio <1447-1516>
    Italia - Emilia Romagna - Ferrara - Architettura - Palazzi - Palazzo Schifanoia
    Scultori - Italia - Sec. 15. - Ambrogio di Giacomo [da] Milano
    Palazzo Schifanoia - 1466-1493 - Fabbrica quattrocentesca - facciata - particolare
  • MATERIA E TECNICA CARTA
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
  • ATTRIBUZIONI Anonimo (xx Seconda Metà): fotografo principale
  • LOCALIZZAZIONE Ferrara (FE) - Emilia-Romagna , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La ripresa in esame mostra un particolare di Palazzo Schifanoia a Ferrara, con il portale principale murato al civico 23 di via Scandiana. Fu eseguita da un fotografo anonimo a partire da un'immagine pubblicata su libro, lo si desume dall'evidente retino di base. Lo scatto originale è databile tra il 1915 e il 1931 ca., per confronto coi GFN 7567/C-7570/C (NCTN 2293, 2297, 2298, 2299) e con Anderson 70007_P (NCTN 2296). Il soggetto dell'immagine è la fabbrica quattrocentesca di Palazzo Schifanoia, edificata nel 1391 e ampliata nel 1466 da Borso d'Este. Il duca, con l'intento di ampliare la sua dimora di rappresentanza e di svago, incaricò il capo cantiere Pietro di Benvenuto degli Ordini di sopraelevare di un piano il fabbricato a est. Creò così il piano nobile, destinato ad accogliere gli appartamenti ducali e un ampio salone di rappresentanza: il Salone dei Mesi, uniformò la facciata per mezzo di una decorazione ad affresco formata da motivi geometrici imitanti commessi marmorei, ornò il prospetto con un coronamento di merli dipinti, e concluse l'opera con un imponente portale marmoreo, attribuibile ad Ambrogio di Giacomo da Milano e Antonio di Gregorio. Una seconda e ultima fase di ampliamenti si attuò nel 1493, quando il successore di Borso, Ercole I, chiese all'architetto Biagio Rossetti di prolungare di sette metri verso est il palazzo, per creare un nuovo ambiente. Fu l'occasione per ripensare il coronamento della facciata: la merlatura venne eliminata e sostituita con un cornicione in cotto che presenta a rilievo, nelle metope, l'impresa del diamante simbolo del duca (http://www.artecultura.fe.it/72/storia-di-palazzo-schifanoia)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800634757
  • NUMERO D'INVENTARIO 70008_P
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Anonimo (xx Seconda Metà)

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ITINERARI