Raccolta Munoz (raccolta professionale, DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE)

raccolta professionale, post 1904 - ante 1960

Il fondo è costituito da 534 negativi in vetro e pellicola di vario formato: 24x30 (5), 21x27 (76), 18x24 (207), 13x18 (220), 9x12 (3), 6x9 (23). A un nucleo omogeneo di 511 negativi giunti tramite lo storico dell'arte Federico Zeri si aggiungono altri materiali sempre riconducibili all'intermediazione di Zeri, da collegarsi alla collezione di opere d'arte e disegni di Antonio Muñoz

  • OGGETTO raccolta professionale
  • SOGGETTO Architettura - Edifici di culto - Chiese - Restauri
    Codici miniati - Manoscritti miniati
    Italia - Scultori sec. 15 - Filarete
    Italia - Scultori sec. 18-19 - Canova, Antonio
    Pianificazione urbanistica - Piani regolatori - Progetti
    Veneto - Possagno - Musei - Collezioni - Gessi - Sculture
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
  • LOCALIZZAZIONE Conservatorio delle Zitelle
  • INDIRIZZO Via di San Michele 18, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il fondo Muñoz giunge all’ICCD tramite donazione da parte della vedova Maria Luisa su interessamento dello storico dell’arte Federico Zeri. Antonio Muñoz e Zeri erano infatti legati da parentela essendo cugini di secondo grado ed è proprio Federico Zeri l’artefice della distribuzione dei materiali dello studioso dopo la sua morte, con un lavoro di progressiva dismissione della collezione, attraverso la vendita o la cessione. Muñoz utilizzava la fotografia per la sua ampia attività di ricerca e per la didattica, raccogliendo negativi e positivi che spesso si ritrovano nei numerosi scritti. Zeri propone dunque l’acquisizione di negativi, per lui di scarso interesse, richiedendone copia positiva e selezionando soggetti che avrebbero potuto incrementare e arricchire il patrimonio iconografico del Gabinetto Fotografico Nazionale. In questo contesto si inserisce un carteggio tra l’allora direttore del GFN Giorgio Castelfranco e Zeri del 24 novembre 1962 (Calanna 2018, p. 247) in cui è chiara l’acquisizione per donativo di 511 lastre negative del "compianto prof. Muñoz" con l’impegno di stamparle in duplice copia, una da consegnare alla vedova e la seconda destinata allo stesso Zeri. La presa in carico dei negativi in formato 13x18, 18x24 e 21x27, come donazione Muñoz, è registrata sui libri inventariali tra il 30 giugno e il 27 settembre 1961 e il lavoro di stampa viene eseguito dal fotografo Bruno Cargnel, in organico presso il Gabinetto Fotografico. Un secondo nucleo riferibile alla collezione dello studioso, ma di formato minore (9x12 e 6x9), fa il suo ingresso nel GFN alcuni anni più tardi, nel 1966, sempre attraverso un donativo Zeri. Una parte cospicua di positivi appartenenti a Muñoz è stata ereditata da Federico Zeri che oltre al legame di parentela condivideva con lui l’ambito di interesse professionale ed è conservata, insieme a volumi e contributi editoriali, dalla Fondazione Zeri di Bologna
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fondi fotografici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201416273
  • NUMERO D'INVENTARIO C011506-C011510; D007506-D007582; E048783-E048990; F012545-F012765; H004212; H005025- H005026; M001679-M001701
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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