Ciad
Sommossa. Ciad [1979-1982]

negativo servizio, ca 1979 - ca 1982
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Sommosse. Ciad
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • MISURE Misura del bene culturale 1500953567: 24x36 mm
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Jovane, Francesco (1930/04/18-2002/12/15): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Dopo la sostituzione della prima costituzione di stampo gollista, del 1960, con una nuova a carattere autoritario, nel 1962, e la soppressione di tutti i partiti politici diversi dal PPT (1962), il crescente malcontento delle popolazioni del nord diede luogo a numerosi focolai di ribellione, confluiti nel 1966 nella formazione di un movimento di guerriglia, il Front de libération nationale du Tchad (FROLINAT), appoggiato dal Sudan e successivamente dalla Libia. Nel 1968 l’estendersi della rivolta costringeva Tombalbaye a chiedere l’intervento della Francia che, con una sanguinosa repressione, bloccava temporaneamente il fenomeno insurrezionale. Nel giugno 1973 la Libia occupò un’ampia fascia di territorio lungo la frontiera settentrionale del C. (la cosiddetta fascia di Aozou). I contrasti sviluppatisi intanto all’interno del regime di Tombalbaye sfociavano nel colpo di Stato del 1975 (in cui lo stesso presidente veniva ucciso), che portava al potere un Consiglio supremo militare presieduto dall’ex capo di Stato Maggiore delle forze armate F. Malloum. Nei tre anni successivi l’avanzata delle forze ribelli si accompagnò al frazionamento dello stesso FROLINAT e alla formazione di gruppi contrapposti, quali le Forces Armées du Nord (FAN) di H. Habré e le Forces Armées Populaires (FAP) di G. Oueddei. Nel 1978 Malloum, che controllava solo la parte meridionale del C., cercò di raggiungere un’intesa con Habré, conferendogli la carica di primo ministro in un gabinetto di riconciliazione nazionale; questo falliva tuttavia dopo pochi mesi, provocando l’estensione degli scontri alla stessa capitale, e, nel 1979, Malloum, sconfitto dalle FAN, fu costretto a lasciare il paese. Un successivo accordo fra le undici fazioni ormai esistenti nel C. si rivelava a sua volta precario e, nel 1980, Oueddei fece ricorso all’intervento della Libia per sconfiggere le forze di Habré e affermare il proprio controllo sul Ciad. Nel 1982, quando le forze di Tripoli si ritirarono, Habré riprese l’offensiva e riconquistò la capitale. Costituito in ottobre un nuovo governo provvisorio di unità nazionale, nell’ambito del quale assunse la presidenza della Repubblica, Habré proseguì la lotta contro Oueddei con il sostegno degli Stati Uniti e della Francia. Nel 1989 un accordo, firmato ad Algeri, pose fine al conflitto con la Libia, stabilendo il ritiro delle truppe libiche e del C. dalla fascia di Aozou, che fu affidata all’arbitrato della Corte internazionale dell’Aia. Nel dicembre 1989 un referendum popolare approvò una nuova Costituzione e riconfermò Habré presidente per 7 anni. Nel 1990, tuttavia, un’invasione militare guidata dal colonnello I. Déby, leader del Mouvement Patriotique du Salut (MPS), appoggiato dalla Libia, costrinse Habré alla fuga. Déby sospese la Costituzione e il Parlamento e nel marzo 1991, dopo il varo di una Carta nazionale provvisoria, assunse le funzioni di capo dello Stato. Eletto presidente nel 1996 e riconfermato ininterrottamente dal 2001 al 2021, Déby è rimasto al potere dopo aver fatto approvare attraverso un referendum una modifica costituzionale che eliminava il limite dei due mandati; ucciso in circostanze non chiare a pochi giorni dalla rielezione, nell'aprile 2021 gli è subentrato nella carica il figlio Mahamat Déby Itno, riconfermato alle presidenziali del maggio 2024, mentre nello stesso anno A. Pahimi Padacke ha assunto la carica di premier, subentrandogli nell'ottobre 2022 S. Kebzabo e, dal gennaio 2024, S. Masra. Alle legislative svoltesi nel dicembre 2024, boicottate dall’opposizione, il MPS del presidente in carica si è aggiudicato i due terzi dei seggi (124 su 188 seggi) dell’Assemblea nazionale. Nel giugno 2023 il Consiglio di transizione ha ratificato il progetto di una nuova Costituzione, approvato con l'86% dei consensi dal referendum del dicembre 2023. Cfr. : https://www.treccani.it/enciclopedia/repubblica-del-ciad/
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953567
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000142_NP_aa001 a JOV_000142_NP_am058
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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