Arresto Franco CALIFANO e Giuseppe Jo Marrazzo giornalista Rai
positivo servizio,
1984 - 1984
- OGGETTO positivo servizio
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SOGGETTO
Giornalisti - Marrazzo, Giuseppe <1928-1985>
Attori - Califano, Franco <1938-2013>
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MATERIA E TECNICA
pellicola
processi a distruzione di coloranti
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MISURE
Misura del bene culturale 1500954031: 24x36 mm
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Francesco Califano, detto Franco (Tripoli, 14 settembre 1938 – Roma, 30 marzo 2013), è stato un cantautore, produttore discografico, attore, compositore e poeta italiano. Soprannominato Il Califfo, durante la sua carriera ha scritto complessivamente, tra poesie e canzoni, oltre 1 000 opere oltre a numerosi testi per altri artisti, molti dei quali diventati vere e proprie hit. Negli anni settanta e ottanta i media posero spesso l'accento più su alcuni aspetti della sua vita privata che sulla sua vita artistica, a causa dello stile di vita sregolato ed eccentrico, oltre che per alcune vicende giudiziarie (dalle quali venne sempre assolto in formula piena). In oltre cinquant'anni di attività musicale, Califano ha collaborato con numerosi artisti come Mia Martini, Patty Pravo, Mina, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni, Edoardo Vianello, Amedeo Minghi, Peppino di Capri, Ricchi e Poveri, Renato Zero, Loretta Goggi e Toto Cutugno. Durante la sua carriera ha venduto oltre venti milioni di dischi in tutto il mondo. Nel 1984 Califano viene arrestato dai Carabinieri, che irrompono nella sua villa di Primavalle, con l'accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico e traffico di stupefacenti.Finisce in carcere nell'ambito di un maxi blitz contro gli affiliati alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, in cui viene coinvolto anche il noto conduttore televisivo Enzo Tortora. Le accuse si basano sulle dichiarazioni di pentiti: secondo Giovanni Melluso, detto "Gianni il bello" o "Cha-Cha", e Pasquale D'Amico (due dei principali accusatori di Enzo Tortora), Califano avrebbe spacciato cocaina nel mondo dello spettacolo per conto del boss camorrista Raffaele Cutolo e del malavitoso milanese Francis Turatello e nel 1978 avrebbe cantato a una festa dedicata a Cutolo, ricevendo come pagamento 250 grammi di cocaina. Califano non negherà mai la sua fraterna amicizia con Turatello (da lui raccontata nel libro autobiografico Senza manette): infatti il bambino fotografato con lui sulla copertina dell'album Tutto il resto è noia è il figlio di Turatello, Eros.Tuttavia Califano negherà qualsiasi coinvolgimento in attività criminali. Nel processo che seguì Califano è stato infine assolto insieme con Enzo Tortora e molti altri imputati "perché il fatto non sussiste" poiché i giudici ritennero le accuse dei pentiti inattendibili e i fatti contestati non provati
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954031
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000047_DIA_001 a JOV_000047_DIA_020
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0