Gioco del Lotto a Napoli

positivo servizio, XX anni ottanta
  • OGGETTO positivo servizio
  • SOGGETTO Lotto - Napoli. Gioco del lotto
  • MATERIA E TECNICA pellicola
    processi a distruzione di coloranti
  • MISURE Misura del bene culturale 1500954132: 24x36 mm
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE A Napoli il gioco del lotto era praticato da ogni cittadino, dal più ricco al più povero. Presso il popolo, per giunta, giocare al lotto era però diventato una vera e propria abitudine che sembrava quasi sacra: la giocata aveva infatti una sua ritualità, delle sue leggi, addirittura un suo codice che era la Smorfia Napoletana. Ogni singola attività quotidiana, avvenimento, sogno o notizia poteva essere lo spunto perfetto per suggerire il numero vincente: le estrazioni si svolgevano di sabato alle quattro del pomeriggio e, quando cominciavano, l’intera città si fermava per ascoltare i numeri. Il gioco, per tradizione, si dice sia nato ai Quartieri Spagnoli, in Via Bonafficciata Vecchia. Nell’800 i numeri si estraevano a Castel Capuano poi, date le frequenti irregolarità, si procedette allo spostamento della sede al Palazzo delle Finanze, sotto ispezione di un funzionario della Corte dei Conti, alla presenza di un sacerdote che benediceva i bussolotti con i numeri ed un bambino che, bendato, estraeva uno dopo l’altro i numeri che venivano comunicati da uno strillone posizionato sulla finestra che affacciava sulla piazza popolata da una immensa folla trepidante. Quando l’ufficiale esclamava “la mano è libera!“, cominciavano i brividi. Al bambino si urlava di tutto: insulti, imprecazioni, consigli, preghiere di estrarre il numero giusto. Si girava una gabbia di metallo con all’interno i bussolotti, poi si procedeva all’estrazione del numero di stoffa. E di nuovo si ripeteva la scena infinite volte, ogni sabato, davanti a quel teatro di emozioni. Cfr.:https://storienapoli.it/2021/01/14/gioco-del-lotto-napoli-storia/
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954132
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000127_DIA_0001 a JOV_000127_DIA_0075 e da JOV_000127_DIA_aa_001/ap_003
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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