Villa ad ISCHIA di Antonio Spavone "o malommo"
positivo servizio,
post 1975 - ante 1990
- OGGETTO positivo servizio
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SOGGETTO
Ischia < NA > - villa di Antonio Spavone
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MATERIA E TECNICA
pellicola
processi a distruzione di coloranti
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MISURE
Misura del bene culturale 1500954622: 24x36 mm
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Antonio Spavone (Napoli, 15 maggio 1926 – Napoli, 5 maggio 1993) è stato un mafioso italiano, uno dei più noti capi della camorra precutoliana. È considerato il primo vero capo della camorra napoletana. Durante la permanenza nel carcere delle Murate a Firenze e nel corso dell'alluvione del 4 novembre 1966, si distinse per diversi atti di eroismo compiuti nel carcere cittadino: salvò dall'annegamento tre compagni di cella, due agenti di custodia e la figlia del direttore del penitenziario. Inoltre poiché tra gli sfollati del carcere c'erano delle donne, nel clima di paura e tensione le difese affinché non subissero violenze da parte di carcerati più efferati. Per il suo altruismo verrà graziato per "atti di eroismo" dal presidente Giuseppe Saragat che era stato sollecitato dai vertici del carcere; uscirà dal carcere in libertà vigilata.Per un paio di anni sembrò aver imboccato la strada della redenzione tant'è che in un rapporto della polizia del 1969 si leggeva che Spavone aveva un lavoro stabile e conduceva una vita modesta unitamente alla famiglia e durante la libertà vigilata non aveva dato adito a sospetti; si riteneva inoltre che si fosse ravveduto e quindi non era da ritenersi più persona socialmente pericolosa. Una tregua soltanto temporanea perché negli anni successivi fu di nuovo autore di atti criminosi e sottoposto a diversi processi, subi un agguato da cui miracolosamente uscì indenne sebbene il volto restasse particolarmente deturpato. Entrò nella guerra di camorra tra l’ala cutoliana e quella della nuova famigli. Muore di cancro a Napoli il 5 maggio 1993 nella sua casa nel quartiere Vasto-Arenaccia
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954622
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000147_Dia_001 a JOV_000147_Dia_014
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0