fonografo

1913 - 1929

Contenitore: cassa in legno di mogano con coperchio bombato e incernierato e barra di sostegno per tenerlo alzato. Sul piano della cassa è fissata la piastra in ghisa con la macchina mentre sul lato destro è presente il foro per l’inserimento della manovella per il caricamento del motore. Sul lato frontale è presente una grata metallica a protezione della tromba interna. Motore: agganciato alla piastra in ghisa e occultato all’interno del contenitore; propulsione a tre molle e sistema di carica mediante manovella con incasso a sezione quadrata. Stabilizzatore di velocità a tre sfere e regolatore di velocità con indicatore. Sistema di riproduzione del suono: diaframma collegato al braccio acustico tubolare collegato alla tromba interna. Modalità d’uso: fonografo meccanico con motore a molla caricato mediante manovella. L’alloggiamento del cilindro è provvisto di sistema di ritegno e bloccaggio del mandrino: sollevare e spostare verso destra il supporto del diaframma, ruotare il braccetto di ritegno del mandrino ed inserire il cilindro, richiudere e bloccare il braccetto di ritegno. Caricare il motore tramite la manovella di carica; abbassare il diaframma in corrispondenza dell’inizio del solco inciso e azionare la rotazione mediante la levetta di sblocco collocata nella parte centrale anteriore; regolare la velocità di rotazione mediante la piccola manopola metallica posta anteriormente a sinistra. Le oscillazioni della puntina, prodotte dallo spessore irregolare dell'incisione, generano degli impulsi sonori che mettono in vibrazione la membrana del diaframma. Le vibrazioni riproducono il suono, amplificato dalla tromba interna installata nel vano di inserimento posto sul diaframma

  • OGGETTO fonografo
  • MISURE Misura del bene culturale 1201354407: 43X55X43 cm
    Misura del bene culturale 1201354407: 63X55X43 cm
  • ATTRIBUZIONI Thomas A. Edison Inc: costruttore
  • LOCALIZZAZIONE ICBSA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi)
  • INDIRIZZO Via Michelangelo Caetani, 32, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’industria del suono riprodotto iniziò nel 1877 negli Stati Uniti quando Thomas Edison inventò una maniera di registrare il suono su un foglio di alluminio e di riprodurlo tramite una macchina che chiamò fonografo. Nel corso di una decina di anni, questo sistema venne notevolmente migliorato, prima con l’invenzione nel 1886 dei cilindri di cera Bell-Tainter e poi nel 1887 con l’invenzione del disco e l’adozione dell’incisione orizzontale fatta da Emile Berliner che non solo riproduceva il suono con molta più facilità ma rendeva anche la duplicazione molto più agevole. Nonostante l’introduzione del disco sul mercato, Edison proseguì la produzione e la commercializzazione dei cilindri di cera fino al 1929, anno di chiusura della sua società. La National Phonograph Company, che successivamente prenderà il nome di Thomas A. Edison Inc., venne fondata da Edison nel 1896 al fine di produrre e commercializzare fonografi ad uso domestico. Un famoso cartellone pubblicitario della società recitava: “I want to see a Phonograph in every American Home”; questa, infatti, concentrerà negli anni la sua produzione nella realizzazione di fonografi il più possibile compatti e facili da maneggiare ma allo stesso tempo economici. Inoltre, Edison tentò il più possibile di migliorare la qualità e la durata dei supporti di cera: nel 1899 comparvero sul mercato i cilindri “Concert”, mentre sono del 1908 i cilindri “Amberol” che raddoppiano la durata di un cilindro standard portandola da 2 a 4 minuti. Il cilindro “Amberol”, composto di celluloide e di prodotti fenolici, permetteva di ridurre a 127 micron il passo del solco. Accanto al nuovo supporto vennero messi in commercio i fonografi “Amberola”, caratterizzati da un mandrino mobile, dalla tromba interna e dallo stilo con la punta di diamante. L’introduzione del mandrino mobile evitò l’impiego di un braccio acustico, introducendo un riproduttore e una tromba fissi sotto ai quali il mandrino, ruotando, si muoveva lateralmente; il peso della tromba, quindi, non gravava più sull’equipaggio di lettura, andando a ridurre le risonanze e migliorando così la qualità della riproduzione del suono. La gamma Amberola, progettata anche per rispondere all’introduzione sul mercato dei modelli “Victrola” della società Victor e “Grafonola” della società Columbia, ebbe un discreto successo e ne vennero prodotte diverse tipologie di modello, sia mobili che da tavolo. Nel 1909 venne introdotto il modello (A)-1 seguito nel 1911 dal modello (B)-1, nel 1912 dall’Amberola III e nel 1913 dall’Amberola V al quale seguirono l’Amberola VI, VII e X. Nel 1915, infine, vennero prodotti il 30, il 50 e il 75, i cui numeri stanno ad indicare il prezzo in dollari. L’Amberola VI (B) presentato in questa scheda si caratterizza per la presenza di una griglia di amplificazione del suono sulla piastra in ghisa sulla quale è montato il mandrino mobile e si distingue dalla stesso modello versione A proprio per la presenza di questo elemento. Appare molto simile all’Amberola 30, di dimensioni più piccole, il modello della gamma forse più venduto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201354407
  • NUMERO D'INVENTARIO 345041
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • ISCRIZIONI scatola - J. WALSH & CO. / -80- / NORTHGATE / BLACKBURN - maiuscolo - inglese
  • STEMMI scatola - Marchio - Marchio
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Thomas A. Edison Inc

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'