bilancia analitica

XIX secolo seconda metà

Bilancia analitica a due bracci uguali, custodita in teca di legno e vetro, provvista di sportello che si apre sul davanti e poggiante su tre piedini a viti regolabili. Gli elementi costitutivi che la compongono sono: il sostegno, sul quale è posato il giogo, che funge da leva; il fulcro attorno al quale ruota il giogo; e i piatti, destinati a sostenere le masse da confrontare. La bilancia è anche dotata di un cavalierino detto Berzelius, il quale può essere spostato su di una scala graduata tramite una manopola esterna; esso è costituito da un filo di alluminio da 10 mg a forma di U, e la sua funzione è ottenere variazioni delle masse campioni con una sensibilità di 1 mg, al variare della posizione del cavaliere sul braccio. La bilancia non è accessoriata della usuale cassetta dei pesetti che risulta assente, e si trova in condizioni conservative mediocri, dal momento in cui uno dei bracci risulta staccato e appoggiato sulla base. Non presenta marchi di fabbrica, mentre il numero di inventario ha permesso di trovare il riscontro nei registri, e datarla alla seconda metà del XIX secolo

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