pila di grenet

XIX secolo seconda metà

La pila Grenet porta il nome dello scienziato che nel 1856 le diede la disposizione che poi ha conservato rendendola più pratica e maneggevole. Essa è costituita da una bottiglia di vetro dal collo largo e alto che viene riempita, per circa metà della sua capienza, con un liquido costituito da 100 parti in peso d'acqua distillata, 10 parti di bicromato di potassio in polvere e 30 di acido solforico. All'imboccatura del collo della bottiglia c'è una larga fascia di ottone alla quale è fissato un coperchio di ebanite marrone. L'elettrodo negativo è costituito da una lastra di zinco amalgamato sostenuta da un'asta di ottone scorrevole attraverso il coperchio di ebanite e che quindi consente di abbassare o alzare l'elettrodo, tenendolo immerso o meno nella soluzione acida, quando si vuol far funzionare la pila. L'elettrodo positivo è costituito da due lastre di carbone, parzialmente immerse nel liquido, parallele e molto vicine alla lastra di zinco, una da una parte e una dall'altra. L'esemplare in esame risulta mancante dei poli interni

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