stereoscopio di brewster

XX secolo prima metà

Sono stati rinvenuti tre esemplari di stereoscopi nella collezione universitaria di Fisica. Quello in esame risale a prima del 1923, e presenta alcune differenze rispetto allo stereoscopio più antico: una vite consente di far variare la distanza tra le lenti; non dispone dello sportellino laterale col vetro riflettente; inoltre la base con il vetro traslucido è incernierata da un solo lato per permetterne l'apertura. Un setto verticale, che arriva sino al piano in cui vengono poste le immagini, separa in modo definito le immagini osservate da ciascun occhio. Questo strumento è funzionante, essendo parzialmente danneggiata solamente la base dell'oculare sinistro

BENI CORRELATI

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - L. Gaumont&cie (officina)

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'