strumento ottico a specchi

XIX secolo seconda metà

Lo strumento in esame non presenta né marchi di fabbrica né numeri di inventario né tanto meno didascalie di sala che possano aiutarci nell'identificazione, che resta pertanto molto oscura. Da un confronto tipologico per immagini, è stato trovato un esemplare molto simile sul web, ma anche lì veniva definito genericamente come "strumento ottico specchiato" per condurre esperimenti. Più probabile potrebbe essere la sua identificazione con un oftalmposcopio indiretto, invenzione del tedesco Von Helmholtz che lo costruì per dimostrare la sua teoria dell'accomodazione. Esso è cotituito da una base circolare e da un supporto in metallo, sul quale si erge una scatola a forma di parallelepipedo aperta sul fronte; la parte frontale visibile è divisa in due sezioni, ciascuna con un foro circolare sul lato e un divisorio trasversale con uno specchio; due ulteriori specchi si trovano attaccati - uno per ciascuna metà - nella lamina che separa in due la sezione frontale. Qualora fosse un oftalmoscopio, lo strumento è incompleto, in quanto in realtà il fronte dovrebbe essere chiuso da due sportellini, e su un lato dovrebbero essere presenti due prismi

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