psicrometro ad orologeria

XX secolo prima metà

Questo strumento è una versione moderna dello psicrometro di Cantoni, e ne segue la stessa logica costruttiva e di funzionamento; esso serve, infatti, a misurare l’umidità relativa dell’aria mediante due misure di temperatura: la prima effettuata da un termometro esposto all’aria, la seconda da un termometro con il bulbo avvolto da una garza inumidita. L'evaporazione, che nel modello più antico - presente anch'esso al museo - veniva facilitata da un sistema di ventole mosse da una molla, qui è accelerata da una ventola aspirante, mossa da un meccanismo a orologeria presente alla base; il motore viene caricato con una chiavetta e la ventola gira per circa due minuti. Più asciutta è l'aria, maggiore è il raffreddamento dovuto all'evaporazione. Dalle misure fornite dai due si può conoscere, ruotando un regolo mobile, l'umidità relativa e assoluta dell'aria. I due termometri sono affiancati e chiusi in un'armatura metallica alla cui base vi è il meccanismo a orologeria per la ventola; alla base vi anche il marchio di fabbrica, la tedesca Rudolf Fuess. Al momento del ritrovamento, lo strumento era stato trovato sfuso, senza alcun numero di inventario; continuando la catalogazione al museo è stata ritrovata la sua custodia, un astuccio in cuoio, sul quale era scritto il numero di inventario; la conferma che i due fossero accoppiati viene proprio dalla definizione che sull'inventario recita "un igrometro R. Fuess N.231 in astuccio di cuoio". Anche se qui viene definito igrometro, da ulteriori ricerche è risultato più corretto mettere la definizione di psicrometro

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