tubo a raggi canale di goldstein

XIX secolo seconda metà

Lo strumento in esame è un tubo di Goldstein, che prende il nome dal suo scopritore, Eugen Goldstein, che nel 1886 lo utilizzò per scoprire i "raggi canale". Infatti, questo tubo dimostra che oltre ai raggi catodici (elettroni emessi dal catodo) vi è un altro flusso che viaggia nella direzione opposta al flusso di elettroni, quello dei raggi anodici, costituiti da ioni positivi, che producono una luce rossastra nella parte alta del tubo mentre nella parte bassa la solita emissione verde di elettroni può essere vista quando colpiscono la parete di vetro. Lo strumento è costituito da un tubo di vetro, in cui si trova gas a bassissima pressione, montato su una base lignea, munito di due elettrodi, il catodo perforato nella parte centrale e due anodi, uno ad un estremo del tubo di fronte al catodo, l’altro in un ramo secondario e collegato elettricamente al primo anodo. Non presenta marchi di fabbrica, e il numero di inventario non ha prodotto riscontri utili

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'