Il giardino all'inglese

a cura di Dalila Segoni, pubblicato il 04/03/2021

“Amene, e fertili Campagne quasi per tutta la deliziosa Italia s’incontrano: ma rara, e forse niuna paragonar si può con quella, ch’ebbe per eccellenza il nome di Campania, e il cognome di Felice, perlocchè da buona parte degli antichi Scrittori fu tra le pianure tutte dichiarata felicissima.” Con queste parole si apre il volume pubblicato nel 1756 da Luigi Vanvitelli, “Dichiarazione dei disegni della Reggia di Caserta”, impreziosito dai progetti realizzati per la costruzione del palazzo, che furono in questo modo stampati e divulgati in tutta Europa. Così come viene descritto nel citato volume, la zona scelta dai reali per la costruzione dell’imponente palazzo e degli splendidi giardini, non è causale: una serie di fattori – tra i quali l’aria salubre, la presenza di acqua, la generosità del terreno, la vicinanza a Napoli e la grandezza del territorio - fanno sì che venga privilegiato rispetto alle zone limitrofe. Le tavole presenti nel volume permettono di rilevare la magnificenza e la grandezza dell’opera: oltre al Palazzo regio vi erano le rimesse delle carrozze, le scuderie per i cavalli ma anche le abitazioni dei servitori e dei famigli che lavoravano per la famiglia reale; oltre ai meravigliosi giardini, si contano innumerevoli boschetti, giardini segreti e laghetti, impreziositi da teatri, edifici di particolare bellezza come serre e finte rovine antiche. Questo meraviglioso monumento doveva rivaleggiare con le più importanti residenze reali europee e sicuramente – con la costruzione della Via d’Acqua e del giardino inglese – la sua opulenza crebbe notevolmente.

 

 

White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, bagno di Venere, gelatina ai sali d'argento, MPI145200 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, bagno di Venere, gelatina ai sali d'argento, MPI145200

dal Catalogo

A nord – est del Parco reale, è possibile visitare e perdersi tra i silenziosi percorsi che attraversano il Giardino all’inglese. Il parco in questione, venne fondato nel 1786 per volontà di Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando I di Borbone, aiutata e consigliata da sir William Hamilton – ambasciatore inglese presso la corte napoletana - che incoraggiò la regina ad abbandonare le forme geometriche tipiche del giardino all’italiana, in favore di un paesaggio dal sapore romantico, tipico nelle zone oltremanica. Il giardino all'inglese fu sistemato da Carlo Vanvitelli e dal giardiniere di origini tedesche John Andrew Graefer (1746 – 1802), che non si occupò solamente della manutenzione del giardino, ma anche della selezione delle specie di piante collocate nell’orto botanico, grazie ai suoi interessi per la botanica: vi erano infatti varietà autoctone ma anche esotiche e particolari. Nel giardino all'inglese sono presenti boschetti ma anche specchi d’acqua, fiumiciattoli e colline, nonché luoghi per sostare, ma anche serre e palazzine dove potersi divertire immersi nella natura: la particolarità di questa tipologia di giardino risiede proprio nella funzione immaginaria e onirica degli scorci presenti, dove la natura lasciata crescere in modo apparentemente selvaggio, si alterna a finte rovine antiche e particolarità archeologiche. Ad esempio, di notevole interesse è la costruzione del “Criptoportico”, una sorta di corridoio in rovina e fatiscente, decorato con sculture provenienti dagli scavi di Ercolano e Pompei. Nei pressi di questa costruzione, è presente uno stagno dove, su di una roccia, è stata adagiata una scultura di Venere che fa il bagno. La scultura è stata realizzata nel 1762 da Tommaso Solari (1730ca-1779). È raffigurata mentre esce dall'acqua e - seguendo la classica rappresentazione - con le mani si copre i seni scoperti. Altra particolarità del giardino all'inglese, è la presenza di numerose specie di piante esotiche, rare, o che non fanno parte dell'ecosistema di quei territori. Tutto quello che compone il celebre Giardino all’inglese è in perfetta armonia con l’ambiente circostante: le serre che custodiscono piante specifiche, i tempietti in rovina, i reperti provenienti da Ercolano e Pompei, i roseti e i casini, le sculture immerse nella vegetazione; non fanno altro che celebrare un gusto romantico e pittoresco. Numerose sono le piante coltivate in questo paradiso terrestre; tanto che nel XIX secolo, il giardino all'inglese fu nominato Real Orto Botanico di Caserta. Tra le piante esotiche più belle, vi è sicuramente la "Camelia Japonica", voluta dalla Regina Maria Carolina, ideatrice di tutto il complesso.

 

 

 

Romualdo Moscioni, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio - il lago dei cigni, gelatina ai sali d'argento, MPI145148 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Romualdo Moscioni, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio - il lago dei cigni, gelatina ai sali d'argento, MPI145148

Romualdo Moscioni, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, il lago dei cigni, gelatina ai sali d'argento, MPI145193 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Romualdo Moscioni, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, il lago dei cigni, gelatina ai sali d'argento, MPI145193

White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, bagno di Venere, gelatina ai sali d'argento, MPI145199 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, bagno di Venere, gelatina ai sali d'argento, MPI145199

White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, gelatina ai sali d'argento, MPI145180 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, gelatina ai sali d'argento, MPI145180

White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, gelatine ai sali d'argento, MPI145194 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
White - Capri, Caserta - Palazzo Reale, parco, giardino di paesaggio, gelatine ai sali d'argento, MPI145194

Bibliografia

Luigi Vanvitelli, Dichiarazione dei disegni del Palazzo Reale di Caserta, Napoli, 1756
In questo volume sono pubblicati i progetti riguardo la costruzione della Reggia di Caserta realizzati dall'architetto Luigi Vanvitelli. Le tavole sono accompagnate da una sezione descrittiva realizzata dallo stesso architetto.

Carlo Knight, Il giardino inglese di Caserta. Un'avventura Settecentesca, 1987

Bibliografia in rete

Sito web ufficiale della Reggia di Caserta, 13/01/2021 (LINK)

altri approfondimenti