vaso (portafiori?)

sec. XIX-XX

contenitore in terracotta circolare a forma di catino, attribuito agli Azande, gruppo etnico-linguistico dell'attuale Sud Sudan; all'interno presenta quattro costolature disposte a croce, alle cui estremità compaiono quattro testine umane, addossate sul bordo del vaso. I loro volti tondi e pieni, presentano occhi, nasi e bocche minute. Le orecchie sono rese in rilievo. Due presentano una capigliatura con scriminature mediane, le altre aggiungono una cresta. Al centro del contenitore è intagliata una sorta di scodella capovolta, con cavità interna e con vari forellini (forse per l'inserzione dei fiori). Riccamente ornata con incisioni lineari e punzonature, soprattutto sulla superficie esterna. Alla base applicati guattro piedini disposti a croce greca per donare stabilità al vaso

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