altare 1700 - 1710

L'altare è in marmi policromi. Gli orizzontamenti ed i piani sono neri. La mensa ed i pilastri bianchi con riquadri di colore rosso venato di bianco ed orlato di nero. La fronte della mensa è intarsiata a disegni geometrici mistilinei orlati di nero, di rosso all'interno, di bianco nei due ovali laterali e giallo di Verona nell'ottagono contenente la croce bianca. I disegni ad ovali alternati a rombi sono di rosso, cotornati di bianco ed intervallati da marmo nero, in rettangoli che peroseguono il disegno alla base della colonna sono rossi venati di bianco. Il disegno superiore è ad ovali verde di Susa orlati di nero su marmo giallo di Verona. Le basi ed i capitelli corinzi delle colonne ridentate sono bianche, le colonne nere e rosse. Sopra i capitelli, due pilastri di rosso reggono i due timapni curvilinei spezzati in marmo nero terminanti in due volute e proseguono visivamente ai lati dell'altare in lunghi riquadri rossi venati di bianco ed orlati di nero. Le quattro volutine a rilievo aglia ngoli dell'ancona sono bianche, nera la cornice stessa. Al centro è un'epigrafe sormontata da due angioletti che reggono la croce e da una testa di cherubino, entrambi in marmo bianco. Al centro della mensa è il tabernacolo con portina in lamina di rame sbalzato e dorato

  • OGGETTO altare
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ intaglio/ sagomatura/ intarsio/ incisione
    marmo/ intaglio/ sagomatura/ intarsio
    marmo nero/ intaglio/ sagomatura
    marmo verde di Susa/ intaglio
    marmo giallo di Verona/ intarsio
    marmo rosso/ intarsio
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In origine l'iscrizione recitava "DIVINI AMORIS DOLORIS PROTOTYPO BARO JO. ALOYSIUS ERIGIT ORNAT DOTAT 1682" (A. BOSIO, "iscrizioni Torinesi" a cura di L. Tamburini, torino 1977, p. 117). L'iscrizione che c'era precedentemente sull'ancona si riferisce a Giovanni Luigi Garagno (c. 1630 - 31.1. 1711), banchiere decurine, uditore camerale. Acquistò dai Valperga S. Marzanotto (1699) e ne fu investito col baronato. Nell'ancona d'altare è collocata, su musira e su commissione per la cappella, la tela del Guidobono, eseguita prima del 1709, anno della morte del pittore. E' verosimile che l'intera cappella nella quale hanno ubicazione originaria sulle parti laterali le due tele sempre del Guidobono e quindi l'altare fosse ultimato o in via di ultimazione per quell'anno
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100011586A-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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