apostoli a mezza figura

paliotto 1850 - 1899

Il paliotto è costituito da un unico pezzo di canovaccio in tela di lino ricamata, inchiodato su un telaio in legno. Attualmente è esposto montato su un supporto di legno, foderato di taffetas, con cornice e protetto da una lastra di plexiglass. Disegno: una cornice decorativa a motivi floreali determina la partizione del fronte. I quattro scomparti della fascia inferiore sono occupati da ovali con figure: S. Pietro e S. Paolo nei due centrali, e un personaggio barbuto in atto di scrivere, specularmente riproposto nei due laterali, ma con abiti di colori diveri. La fascia superiore, di minore altezza, è suddivisa in otto riquadri con motivi a quattro a quattro speculari: a partire dal centro, una figura femminile inginocchiata su una nuvola che tiene nella mano o una croce (quella di destra) o un calice (quella di sinistra); un mazzetto di rose; un calice con una serpe su di una nube; un'altra composizione floreale. Fondo crema; fasce decorative in giallo, viola, blu e verde in diverse tonalità; composizioni figurate in giallo, marrone, rosa, viola, rosso, verde e blu. Ricamo a punto croce in filati di seta (bianca, beige, gialla, rossa, azzurra) e di lana (beige, gialla, marrone, rosa, rossa, verde, azzurra, blu, viola)

  • OGGETTO paliotto
  • MATERIA E TECNICA filo di seta/ ricamo a punto croce
    lino/ tela/ ricamo
    tela di lino/ ricamo in seta
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Vicoforte (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il punto croce su canovaccio, utilizzato nel paliotto, è una tecnica di ricamo di facile realizzazione diffusamente impiegata nella seconda metà del XIX secolo, che si serve di un repertorio di modelli sia di carattere sacro sia profano, di estesa circolazione. In ambito liturgico, accanto ai modelli stereotipati dei santi più noti, viene prestata particolare attenzione alle raffigurazioni della simbologia cattolica. Il calice con una bevanda velenosa, il cui segno è dato dal serpente che si avvinghia intorno ad esso, è un attributo dell'Evangelista Giovanni (Heinz Mohr G., "Lessico di inìconografia cristiana", Milano 1984) che potrebbe essere identificato con il santo negli ovali ai due estremi laterali. La croce e il calice sostenuti dalle due figure femminili al centro della fascia superiore, sono entrambi attributi della Fede cristiana, solitamente rappresentata da una donna che regge nella mano destra un calice e nella sinistra una croce (N. Cecchini, "Dizionario sinottico di iconografia", Bologna 1976). Si segnalano per confronti con ricami analoghi la pianeta con i simboli della passione in Heinz D., "Meisterwerke barocker textilkunst", Wien 1972, e il cuscino con l'Agnus Dei nello stesso Museo Ghislieri. In questo caso i motivi decorativi, specie quelli della cornice che partisce il paliotto (ad ovali e nastrini) paiono assumere un'intonazione neo-settecentesca. La provenienza dal Convento delle Suore Domenicane di Mondovì Carassone, che hanno donato questo paliotto al Santuario di Vicoforte nel 1982 (don Enrico Nasi, comunicazione orale) consente di ipotizzare che sia stato ricamato in quella sede
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034161
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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