paramento liturgico, insieme - manifattura piemontese (prima metà sec. XVIII)
Paramento liturgico composto da una pianeta, una borsa di corporale, un velo di calice e un manipolo. La pianeta è formata da nove frammenti di tessuto cuciti. E' ornata da un gallone in filo giallo e oro filato raffigurante unnastro ondulante da cui nascono palmette alternativamente rivolte verso destra e verso sinistra. Un gallone simile, ma di dimensioni minori e con le palmette sostituite da un motivo a spina, borda la pianeta. Sul retro, in basso, è applicato un'emblema a ricamo raffigurante entro un collare dell'Ordine della S.ma Annunziata due stemmi affiancati. Fodera in cotone giallo ad armatura diagonale 4/1. Il velo di calice, in un unico pezzo di tessuto, bordato da un gallone in filo giallo e oro filato, raffigurante tralci di vite con grappoli e foglie. Fodera in taffetas rosso. La borsa di corporale è ornata da un gallone in filo giallo e oro filato raffigurante tralci di vite con grappoli e foglie e presenta una fodera interna in lino bianco e una fodera esterna in taffetas rosso. Il manipolo, composto da 4 pezzi di tessuto, è ornato da galloni come quello del velo di calice e della borsa di corporale. Continua al campo OSSERVAZIONI
- OGGETTO paramento liturgico
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MATERIA E TECNICA
filo d'argento/ lamellatura
filo dorato/ lavorazione a telaio
seta/ ricamo in seta
seta/ taffetas
seta/ velluto cesellato
seta/ velluto/ ricamo in oro
- AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Vicoforte (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il velo di calice, la borsa di corporale e il manipolo presentano galloni e fodere rosse coeve, probabilmente quelle originali. Un inventario del 1812 cita infatti una pianeta "di tela d'argento e grandi fiori di velluto rosso, gallone a bindello in lam.a e frange in argento, fodera di boccassino ordinario rosso scuro regalata dalla famiglia Isnardi" e un paliotto dello stesso tessuto e provenienza "a doppio stemma col Supremo Ordine dell'Annonziata". La pianeta è stata invece rimaneggiata in epoca recente, utilizzando galloni di fattura posteriore e recuperando lo stemma che ornava il paliotto perduto. In effetti lo stemma di destra potrebbe appartenere alla famiglia Isnardi de Castello, anche se si differenzia dallo stemma descritto dal Manno (A. Manno, "Il patriziato subalpino", dattiloscritto, dalle schede manoscritte conservate presso la Biblioteca Reale di Torino) per il volo spiegato e non ribassato dell'aquila. Lo stemma di sinistra appartiene invece alla famiglia Simiana (Ibidem). Lo stemma nel suo complesso dovrebbe appartenere ad Ignazio Isnardi, che sposò Maria Giovanna Amabile Simiana, fu insignito dell'Ordine della S.ma Annunziata nel 1737 e morì nel 1738. Dato che i discendenti Carlo e Angelo non furono insigniti dell'Ordine della S.ma Annunziata, la donazione e la fattura del parato dovrebbero collocarsi tra il 1737 e il 1748, data della morte di Amabile Simiana. Il tessuto è certamente di produzione piemontese. Il disegno è presente infatti anche in una pianeta della Cattedrale di Aosta (E. Bruno, "La cattedrale di Aosta", Aosta) e in un piviale conservato in Valle di Susa (M. di Macco in Romano G (cura di), "Valle di Susa. Arte e Storia dall'XI al XVIII secolo", catalogo della mostra, Torino 1977). Per quest'ultimo M. di Macco ha avanzato l'ipotesi di una manifattura francese e una datazione alla fine del XVII. Per quanto il tessuto differisca dal nostro per l'armatura di fondo, che è taffetas, anche per questo appare oggi più convincente un riferimento a manifattura piemontese
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034172
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- STEMMI retro, in basso - cavalleresco - Emblema - Collare dell'ordine della S.ma Annunziata - Nodi di Savoia intercalati da fiori quadripetali, intrecciati con il motto FERT
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0