Allegoria della Patria che porta la bandiera

monumento ai caduti ad obelisco, post 1924 - 1928/02/26
Cecco Gabriele (attribuito)
sec. XIX seconda metà/ sec. XX inizio

Il monumento, rialzato rispetto al piano stradale, è delimitato da un'area di rispetto formata da una cancellata metallica. Si compone di una base avanzata formata da due pilastri scanalati, con capitello ionico, che sorreggono festoni di alloro e incentrano un braciere ardente; di un podio a base triangolare con cornice aggettante e fregio decorato da una teoria di fronde di alloro, sostenuto da tre colonnine anulari con capitello ionico. Sul lato principale il podio è sormontato da un arco con volute e festone e sottende la stele commemorativa con i nomi dei caduti nel primo e nel secondo conflitto. Conclude il monumento un alto obelisco con croce latina a rilievo e, sulla sommità, una stella a cinque punte. L'obelisco diviene quinta scenica alla scultura raffigurante la Patria, con corona turrita, mentre sorregge il tricolore

  • OGGETTO monumento ai caduti ad obelisco
  • MATERIA E TECNICA Marmo
    marmo/ scultura
    PIETRA
  • MISURE Profondità: 340cm
    Altezza: 340 cm
    Larghezza: 700cm
    : 700 cm
    : 260cm
    : 260 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Friulana
  • ATTRIBUZIONI Cecco Gabriele (attribuito): progettista
  • LOCALIZZAZIONE Via Jacopo Ortis
  • INDIRIZZO Via Jacopo Ortis, Vito D'asio (PN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le prime notizie riguardanti il monumenti risalgono al 1924, con l'istituzione del Comitato e l'esecuzione della statua dell'Italia che corona i suoi Martiri ad opera degli scultori Ghigli&Vanelli di Carrara, mentre il complesso monumentale fu realizzato dalla Società Cava di Spessa di Pradis su disegno di mons. Cecco. Il monumento fu inaugurato domenica 26 febbraio 1928. Un primo intervento sul manufatto fu eseguito nel secondo dopoguerra, quando si aggiunsero i nomi dei caduti in quel conflitto. Fortemente danneggiato durante il terremoto che colpì il Friuli nel 1976, venne restaurato e re-inaugurato il 6 dicembre 1978. Bibliografia: "La Patria del Friuli", martedì 1 gennaio 1924; "La Patria del Friuli", venerdì 26 settembre 1924; "La Patria del Friuli", lunedì 27 febbraio 1928; Archivio Storico, Comune di Vito d'Asio; Aloisi S., Tesori d'Arte in Val d'Arzino, Val Cosa e Val Tramontina dal XIV al XX secolo, Comunità Montana, 2000, p. 95
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0600166125
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Friuli - Venezia Giulia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2016
  • ISCRIZIONI basamento/ lato frontale - 1914/ VITO D'ASIO AI SUOI CADUTI/ 1918 - capitale - a caratteri applicati - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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