La Città Ideale. veduta di città

dipinto 1470 - 1479

dipinto a tempera su tavola

  • OGGETTO dipinto
  • MISURE Profondità: 6 UNR
    Altezza: 67 UNR
    Larghezza: 239 UNR
  • AMBITO CULTURALE Ambito Dell'italia Centrale
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Laurana, Luciano
    Alberti Leon Battista
    Piero della Francesca
    Fra Carnevale
    Francesco Di Giorgio Martini
    Da Sangallo Giuliano
    Bramante Donato
    Cosimo Rosselli
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa importantissima opera è giunta nelle collezioni museali alla fine dell''800 in seguito alla soppressione degli ordini religiosi e proviene dal Monastero di S. Chiara di Urbino. Quasi certamente fu eseguita per il Palazzo Ducale e successivamente venne trasferita presso il monastero da Elisabetta Feltria, la figlia di Federico, che lo fondò e vi si ritirò dopo la morte del padre e del marito. La tavola è un capolavoro del rinascimento italiano che costituisce il manifesto degli studi matematico-prospettici tipici della corte federiciana della seconda metà del '400 e viene solitamente accostata ad altre due 'vedute prospettiche' conservate a Baltimora e a Berlino. Proprio per questa sua peculiarità una porzione della critica è incline ad attribuire la 'Città ideale' a un architetto e precisamente al dalmata Luciano Laurana, che progettò e realizzò gran parte del Palazzo di Federico a cui la tavola si ispira. Per la stessa opera si sono fatti i nomi anche di altri architetti quali Francesco di Giorgio Martini, Giuliano da Sangallo, Leon Battista Alberti e i nomi di pittori come Fra' Carnevale, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli, il Franciabigio e lo stesso Piero della Francesca. Ad oggi però non è ancora possibile avanzare un'attribuzione sicuro dell'opera, in quanto non solo i nomi che si sono fatti negli anni, sono legati a personalità artistiche ancora da ricostruire a pieno , ma anche perchè l'iconografia e l'uso della tavola sono tuttora incerti. Diverse ipotesi sono state avanzate da vari studiosi, riconoscendo nella veduta architettonica urbinate una scenografia per drammi teatrali rinascimentali, una decorazione di un cassone o di un letto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100264131
  • NUMERO D'INVENTARIO inv. 1990 D 37
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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