decorazione pittorica, ciclo di Cesari Giuseppe detto Cavalier d'Arpino (maniera), Tempesta Antonio (maniera), Allegrini Francesco (maniera), Mola Pier Francesco (maniera) (sec. XVII)
decorazione pittorica
Tempesta Antonio (maniera)
1555 ca./ 1630
Allegrini Francesco (maniera)
1615- 1620/ post 1679
Mola Pier Francesco (maniera)
1612/ 1666
Il ciclo di affreschi è inserito nella ventisei lunette del chiostro, e raffigurano vari miracoli della Madonna della Quercia
- OGGETTO decorazione pittorica
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ATTRIBUZIONI
Cesari Giuseppe Detto Cavalier D'arpino (maniera)
Tempesta Antonio (maniera)
Allegrini Francesco (maniera)
Mola Pier Francesco (maniera)
- LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Maria della Quercia
- INDIRIZZO P.zza S. Maria della Quercia, Viterbo (VT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il ciclo fu iniziato nel 1602. Il Signorelli ritiene che l'esecuzione degli affreschi delle ventisei lunette continuò per vari decenni fino oltre la metà del secolo (1663-1665 circa) come risulta da alcune lunette datate. In un'impresa così vasta di possono distinguere varie mani e stili, due mani di stile più umanistico e due mani di stile più moderno, barocco. Una mano di stile affine al Cavalier d'Arpino maturo, che i riscontra nel ciclo degli affreschi del chiostro della chiesa della Trinità di Viterbo e nella Villa Moltalto-Lante a Bagnaia. Si tratta probabilmente di Marzio Ganassini. Una seconda mano è vicina ad Antonio Tempesta. Una terza mano di stile evoluto, con qualche affinità con Francesco Allegrini, infine un quarto artista, il più giovane e moderno, sebbene rozzo e provinciale che ovviamente ha visto gli affreschi del Mola nel secondo chiostro
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200144955-0
- DATA DI COMPILAZIONE 1978
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0