Zaccagnini a Positano
negativo servizio,
post 1975 - ante 1983
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Zaccagnini, Benigno
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MATERIA E TECNICA
pellicola
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): committente
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Uomo politico, nato il 17 aprile 1912 a Faenza e deceduto a Ravenna il 5 novembre 1989. Dal 1941 al 1943 partecipò alla guerra nei Balcani come ufficiale medico e dopo l'8 settembre fece parte dell'VIII brigata "Garibaldi" a Ravenna, dove divenne segretario del Comitato di liberazione nazionale. Eletto nel 1946 deputato alla Costituente nel collegio di Bologna, è stato sempre rieletto per la Democrazia Cristiana nelle successive legislature. Membro della Commissione lavoro e previdenza sociale alla DC, fu nominato nel 1954 dirigente dell'Ufficio centrale problemi del lavoro e nel 1964 membro del Consiglio nazionale del partito. Sottosegretario di stato al Lavoro e Previdenza sociale nel gabinetto Fanfani, fu successivamente ministro del Lavoro nel terzo gabinetto Fanfani. Eletto presidente del gruppo parlamentare DC, fece parte ininterrottamente della Commissione Affari esteri e ricopri nella quinta e sesta legislatura la carica di vicepresidente anziano della Camera. Nel luglio 1975, per il mutamento avvenuto ai vertici della DC, venne eletto segretario politico del partito, carica che mantenne sino alla nomina di F. Piccoli, votata dalla maggioranza del Consiglio nazionale scaturito dal Congresso del febbraio 1980. Interprete della linea Moro, Z. propose il rifiuto della contrapposizione al Partito comunista italiano, sostenendo la validità del confronto diretto e di nuovi equilibri politici. All'interno del partito si fece interprete della linea di rinnovamento che nel 1979 fece recuperare alla Democrazia Cristiana i consensi perduti nelle consultazioni elettorali anticipate del 1976. La sua carriera politica fu stroncata dal rapimento e dall'uccisione dell'amico Aldo Moro a opera delle "Brigate rosse", essendo Zaccagnini, con i comunisti, sostenitore della "linea della fermezza" nei confronti dei rapitori. Alla morte di Un riformista con l'animo del rivoluzionario (titolo della biografia scritta da Corrado Belci), l'orazione funebre fu tenuta da Arrigo Boldrini "Bulow". Sulla casa di Ravenna dove Zaccagnini visse, una lapide ne ricorda "l'apostolato nell'Azione cattolica, per la frontiera della Libertà nella Resistenza, per la politica come servizio nel Paese". Strade sono intitolate a Zaccagnini a Ravenna, Faenza, Brisighella e in altri comuni.Tra i suoi scritti: Una proposta al paese (Firenze 1976). da Enciclopedia Treccani e ANPI
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954540
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000332_NP_aa_1 a IOV_000332_NP_ai_6
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0