fonografo

1902 - ca 1905

Contenitore: base in ghisa smaltata di nero con decorazioni in oro. Su di essa è montato il mandrino e l’asse per il sostegno della tromba e sul lato destro è presente il foro per l’inserimento della chiave per il caricamento del motore. La macchina è dotata di un coperchio nello stesso stile della base in ghisa. Motore: agganciato alla piastra in ghisa e occultato all’interno del contenitore; propulsione a una molla e sistema di carica a chiave. Sulla base in ghisa sono presenti la levetta del freno e la manopola per stabilizzare la velocità; il mandrino è predisposto per cilindri Stentor/Céleste. Sistema di riproduzione del suono: diaframma collegato direttamente alla tromba in alluminio. Modalità d’uso: fonografo meccanico con motore a molla caricato mediante chiavetta posta sul lato destro. Sollevare tramite l’apposita leva il diaframma, inserire il cilindro, girare la manovella e abbassare, sempre tramite l’apposita leva, il diaframma in corrispondenza dell’inizio del solco inciso. Sbloccare il sistema del freno e regolare la velocità di rotazione mediante la piccola manopola metallica posta anteriormente a sinistra. Le oscillazioni della puntina, prodotte dallo spessore irregolare dell'incisione, generano degli impulsi sonori che mettono in vibrazione la membrana del diaframma. Le vibrazioni riproducono il suono amplificato dalla tromba in alluminio installata nel vano di inserimento posto sul diaframma

  • OGGETTO fonografo
  • MISURE Misura del bene culturale 1201354409: 60x35x31 cm
  • ATTRIBUZIONI Pathé Frères: costruttore
  • LOCALIZZAZIONE ICBSA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi)
  • INDIRIZZO Via Michelangelo Caetani, 32, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’industria del suono riprodotto iniziò nel 1877 negli Stati Uniti quando Thomas Edison inventò una maniera di registrare il suono e di riprodurlo tramite una macchina che chiamò fonografo. Nel corso di una decina di anni questo sistema venne notevolmente migliorato: prima con l’invenzione nel 1886 dei cilindri di cera Bell-Tainter e della macchina per riprodurli che Bell chiamò “grafofono” del tutto simile al fonografo di Edison; poi nel 1887 con l’invenzione del disco e l’adozione dell’incisione orizzontale fatta da Emile Berliner che non solo riproduceva il suono con molta più facilità ma rendeva anche la duplicazione molto più agevole. All’invenzione del disco Berliner accompagnò l’invenzione di una macchina per riprodurlo ovvero il grammofono che venne perfezionata nel 1896 da Eldridge R. Johnson con l’aggiunta del motore a molla. L'azienda francese Pathé venne fondata da Charles Pathé insieme ai fratelli Émile, Théophile e Jacques nel 1896. Poco tempo dopo Théophile e Jacques si ritirarono e l’attività rimase in mano a Charles ed Émile. L’idea di fondare una società impegnata nella vendita di queste macchine nasceva dal successo che Charles aveva ottenuto a metà degli anni Novanta dell’Ottocento nella vendita dei fonografi di Edison e dei grafofoni di Bell, per lo più contraffatti, a cui presto aggiunse il cinetoscopio sempre di invenzione di Edison. In pochi mesi, infatti, divenne il maggiore importatore e venditore in Francia di queste macchine. Già nell’anno di fondazione della società Pathé Frères, i fratelli Pathé possedevano uffici e studi di registrazione non solo a Parigi, ma anche a Londra, Milano e Mosca, risultando una delle aziende più attive nella vendita di macchine per la fonoriproduzione in Europa. La Pathé realizzò in quegli anni anche le sue prime registrazioni su cilindri, produzione che continuò fino al 1914, e dal 1905 anche su dischi. Fino ai primi anni del secolo successivo la Pathé Frères si occupò prevalentemente del commercio di prodotti relativi al mondo del suono riprodotto ma ben presto venne realizzata anche una piccola produzione di macchine e accessori cinematografici (cinetoscopi, proiettori, lanterne magiche e così via) che crebbe esponenzialmente negli anni successivi. Il modello “Le Menestrel” venne prodotto intorno al 1903 per la ditta parigina J. Girard & Cie. alla quale la Pathé Frères garantì pochi anni dopo i diritti esclusivi di vendita delle sue macchine a credito. Si caratterizza per la base e il coperchio in ghisa in stile Luigi XV, di colore nero con dettagli in oro, e inoltre per la possibilità di modificare il mandrino ingrandendolo e adattandolo ai cilindri “Stentor” con diametro da 127 mm, contro i 54 mm dei cilindri “Standard”
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201354409
  • NUMERO D'INVENTARIO 345213
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • ISCRIZIONI base - J. GIRARD & CIE 4a Rue de l’Echiquier PARIS / LE / MENESTREL - maiuscolo - francese
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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