Donazione Ugolini 2012

a cura di Silvia Nutini e Marino Marini, pubblicato il 24/09/2021

La donazione Ugolini del 2012 è la prima che Cesare Ugolini fa al Museo nazionale del Bargello; conta, in realtà, pochi esemplari, forme aperte e forme chiuse, che però testimoniano, oltre ai classici stemmi di casate o famiglie, alcuni aspetti relativi alla quotidianità di un tempo, riportando i soggetti decorati come istantanee di allora.

Boccale in maiolica con raffigurazione di cane in corsa e boccale italo moresco con volatile. Catalogo Generale dei Beni Culturali
Boccale in maiolica con raffigurazione di cane in corsa e boccale italo moresco con volatile.

dal Catalogo

Il caso vuole che i due principali boccali raccontino due sfaccettature di un medesimo aspetto: la caccia con il cane e la caccia con il falco.

Il primo esempio si trova nella decorazione del boccale in maiolica “zaffera a rilievo tricolore” (OA 0901142872) di XIV - XV secolo, una produzione limitata nel tempo e circoscritta all’area del medio bacino dell’Arno, con particolare concentrazione tra Firenze, Montelupo e Bacchereto.

Il soggetto presente è un cane corrente con fauci spalancate, che si trova sovente non solo nella maiolica toscana del Quattrocento ma anche nelle coeve produzioni dell’area umbro - laziale; è plausibile immaginare che il motivo sia derivato dal vasellame proveniente dalla Spagna islamizzata (provincia di Valencia), così frequente sulle tavole fiorentine, in cui comuni sono le raffigurazioni di cani in atto di cacciare un coniglio selvatico, antenati degli attuali “galgos”.

Il secondo è un altro boccale, questa volta italo-moresco (OA 0901142870), che raffigura un volatile solo nella parte superiore del corpo e di profilo, caratterizzandolo con un occhio assai dilatato. Questa resa anatomica, insieme al collare ben in evidenza, sembra escludere una valenza araldica mentre parrebbe rappresentare i tratti tipici di un rapace addestrato alla caccia. La pratica della falconeria era molto in voga fra la nobiltà feudale del Medioevo e rimase viva, seppur in tono minore, anche con l’ascesa al potere della ricca classe mercantile.

Non è infatti raro trovare, proprio nel XV secolo, esempi di boccali smaltati destinati alle ricche tavole dell’aristocrazia cittadina, dove vengono raffigurati falconi ammaestrati per la caccia.

Bibliografia

Marino Marini, Le collezioni ceramiche del Museo Nazionale del Bargello: restauri, donazioni, attività (2011-2015), Faenza. Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza CI,2, Firenze, 2016 , pp. 36-51

Silvia Nutini, L. Camin, F. Paolucci (a cura di), Arte islamica. Bacino con raffigurazione di falconiere a cavallo, A cavallo del tempo. Il mito del cavallo nella storia dell’uomo. Catalogo della Mostra, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Limonaia del Giardino di Boboli, 26 giugno - 14 ottobre 2018, 2018 , p. 170

Bibliografia in rete

Storia del galgo spagnolo e del suo impiego nella caccia, 24/09/2021 (LINK)