elementi circolari perlacei (opera tridimensionale) di Cécile Guicheteau - Fornace De Martino (XXI)
Grande vaso salvadanaio in ceramica chiusa, appartenente alla serie "I vasi del dialogo" del gruppo Ventiditalia. L'opera presenta una struttura compatta e massiccia con corpo principale di colore nero lucido smaltato. La forma generale richiama un contenitore tradizionale reinterpretato in chiave contemporanea. La decorazione si sviluppa su più registri cromatici e compositivi: la parte superiore del corpo presenta una fascia decorativa orizzontale di colore rosa-salmone. Il corpo principale nero è arricchito da decorazioni pittoriche che creano finestre o aperture visive: elementi circolari bianchi o perlacei disposti verticalmente sulla superficie nera, che potrebbero simboleggiare occhi, bottoni o elementi decorativi astratti, di colore rosa-salmone con pattern a righe e decorazioni lineari che attraversano il corpo del vaso; elementi decorativi che creano contrasto con il fondo nero. La base del vaso presenta una fascia in netto contrasto più chiara con decorazioni a elementi verde, blu turchese che alleggeriscono la composizione. Il vaso è "chiuso", cioè non presenta apertura superiore visibile, ma ha una fessura per l'inserimento di monete che lo identifica come salvadanaio. La superficie è lucida e smaltata, con effetti di brillantezza che esaltano il contrasto tra le diverse cromie. Lo stile decorativo ricorda pattern geometrici e organici tipici della tradizione ceramica ma reinterpretati con linguaggio contemporaneo
- OGGETTO opera tridimensionale
- AMBITO CULTURALE Fornace De Martino
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ATTRIBUZIONI
Cécile Guicheteau (1974 -): architetto
Deborah Napolitano
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Città Creativa
- LOCALIZZAZIONE Museo Città Creativa
- INDIRIZZO Via Sant'Angelo di Ogliara 127/143, Salerno (Sa), 84100, Salerno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera fa parte della serie "I vasi del dialogo", progetto collettivo del gruppo Ventiditalia composto dagli artisti Jean Pierre Duriez (Francia), Patrizia Grieco (Salerno), Vincenzo Liguori (Salerno), Deborah Napolitano (Salerno), William Papaleo (New York) e Cecile Guicheteau. Il gruppo nasce dall'aggregazione spontanea di cinque artisti del gruppo "Ventiditalia" che decidono di condividere le proprie opere stabilendo un contatto diretto con il mondo del collezionismo, superando il circuito tradizionale delle gallerie per favorire la ricerca di nuovi talenti. Il progetto prende avvio con l'obiettivo di amalgamarsi attraverso la ceramica con una materia comune per molti dei componenti del gruppo. La forma è stata creata dall'arch. Deborah Napolitano, mentre sono state concepite e decorate nelle Antiche Fornaci De Martino. L'ideatore e curatore del progetto è il professor Pasquale Persico, economista, scrittore e fondatore del museo. I vasi chiusi funzionano come salvadanai e rappresentano l'esteriorità, con al loro interno una scultura non visibile. Chi acquista un vaso rinuncia all'opera visibile per avere l'emozione di scoprire l'opera contenuta, rompendo il vaso stesso. Questa dimensione performativa e concettuale trasforma l'atto del collezionismo in esperienza emotiva e di scoperta. Il progetto si inserisce nella filosofia del gruppo: "dalle Metamorfosi nascono farfalle", metafora di una metamorfosi continua in ogni artista del gruppo. L'opera testimonia la capacità della ceramica contemporanea di veicolare contenuti concettuali complessi attraverso forme decorative accessibili
- TIPOLOGIA SCHEDA opere/oggetti d'arte contemporanea
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500966474
- NUMERO D'INVENTARIO 017
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0