decorazione pittorica astratta su fondo rosso bordeaux (opera tridimensionale) di Giannatasio, Eduardo - Fornace De Martino (XXI)
Grande vaso salvadanaio in ceramica di forma ovoidale allungata ed elegante, con corpo panciuto che si restringe verso il collo, sormontato da un pomo sferico, di colore grigio-verde opaco. si caratterizza per una decorazione pittorica densa e stratificata su un fondo rosso bordeaux intenso e lucido. La superficie del vaso è completamente ricoperta da una pittura gestuale e materica che crea un effetto di profondità e movimento attraverso sovrapposizioni cromatiche e pennellate multidirezionali. Il colore dominante è il rosso bordeaux profondo e brillante dello smalto di base, su cui si sovrappongono interventi pittorici in diverse tonalità: pennellate oro, ocra e arancio che creano riflessi luminosi e suggeriscono forme verticali allungate; tracce e segni neri che definiscono linee, contorni e accenti grafici; tocchi di bianco-crema che emergono dalla stratificazione cromatica; possibili elementi figurativi stilizzati o simbolici (numeri, lettere, forme geometriche) parzialmente visibili nella complessità della superficie pittorica. La decorazione ha un carattere espressionista e informale, con pennellate che seguono diverse direzioni creando un effetto dinamico e movimentato. La superficie lucida dello smalto rosso crea riflessi e variazioni luminose che cambiano a seconda dell'angolazione di osservazione. Alcuni elementi decorativi sembrano emergere dalla profondità del colore rosso. Sono visibili sulla superficie due o tre fessure orizzontali scure, elementi che si integrano nella composizione decorativa. La forma slanciata del vaso richiama le anfore classiche o i contenitori da farmacia, reinterpretati attraverso un linguaggio pittorico contemporaneo. Il vaso è "chiuso" (a salvadanaio) e secondo la filosofia del progetto contiene al suo interno una scultura non visibile
- OGGETTO opera tridimensionale
- AMBITO CULTURALE Fornace De Martino
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ATTRIBUZIONI
Deborah Napolitano: architetto
Giannatasio, Eduardo (1971 -)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Città Creativa
- LOCALIZZAZIONE Museo Città Creativa
- INDIRIZZO Via Sant'Angelo di Ogliara 127/143, Salerno (Sa), 84100, Salerno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera fa parte della serie "I vasi del dialogo", progetto collettivo del gruppo Ventiditalia composto dagli artisti Jean Pierre Duriez (Francia), Patrizia Grieco (Salerno), Vincenzo Liguori (Salerno), Deborah Napolitano (Salerno), William Papaleo (New York) e Cecile Guicheteau. Il gruppo nasce dall'aggregazione spontanea di cinque artisti del gruppo "Ventiditalia" che decidono di condividere le proprie opere stabilendo un contatto diretto con il mondo del collezionismo, superando il circuito tradizionale delle gallerie per favorire la ricerca di nuovi talenti. Il progetto prende avvio con l'obiettivo di amalgamarsi attraverso la ceramica con una materia comune per molti dei componenti del gruppo. La forma è stata creata dall'arch. Deborah Napolitano, mentre sono state concepite e decorate nelle Antiche Fornaci De Martino. L'ideatore e curatore del progetto è il professor Pasquale Persico, economista, scrittore e fondatore del museo. I vasi chiusi funzionano come salvadanai e rappresentano l'esteriorità, con al loro interno una scultura non visibile. Chi acquista un vaso rinuncia all'opera visibile per avere l'emozione di scoprire l'opera contenuta, rompendo il vaso stesso che rimane un ricordo. Questa dimensione performativa e concettuale trasforma l'atto del collezionismo in esperienza emotiva e di scoperta. Il progetto si inserisce nella filosofia del gruppo: "dalle Metamorfosi nascono farfalle", metafora di una metamorfosi continua in ogni artista del gruppo. L'opera testimonia la capacità della ceramica contemporanea di veicolare contenuti concettuali complessi attraverso forme decorative accessibili. Eduardo Giannattasio sviluppa la decorazione del suo vaso attraverso un linguaggio pittorico che privilegia la stratificazione cromatica e la ricchezza materica. Il rosso bordeaux intenso che domina la superficie può essere interpretato come colore simbolico ricco di significati: passione, energia vitale, ma anche riferimento alla terra, al vino, alla tradizione mediterranea. La scelta di sovrapporre pennellate oro, ocra e nere crea un effetto di palinsesto, dove diversi strati pittorici si rivelano parzialmente, suggerendo la presenza di forme, simboli sottostanti. Questo approccio può essere collegato all'idea di memoria, stratificazione temporale, temi ricorrenti nell'arte contemporanea italiana. La pittura gestuale e densa trasforma la superficie ceramica in un campo pittorico dove l'artista può esprimere una dimensione emotiva ed espressiva attraverso il colore e il gesto. L'effetto lucido dello smalto rosso conferisce all'opera una preziosità quasi gioielliera, esaltando le variazioni cromatiche e i riflessi luminosi
- TIPOLOGIA SCHEDA opere/oggetti d'arte contemporanea
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500966477
- NUMERO D'INVENTARIO 015
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0