decorazione a linee verticali policrome su fondo bianco (opera tridimensionale) di Grieco, Patrizia - Fornace De Martino (XXI)
Grande vaso salvadanaio in ceramica di forma ovoidale allungata ed elegante, con corpo che presenta la massima espansione nella parte superiore (spalle larghe) e si restringe progressivamente sia verso la base che verso il collo, creando una silhouette slanciata e armoniosa. La superficie del vaso è caratterizzata da linee verticali sottili e irregolari di diversi colori che scorrono dalla sommità verso la base, seguendo e accentuando la forma allungata del contenitore. Queste linee creano un ritmo compositivo verticale che dona slancio e leggerezza all'insieme. Le linee sono dipinte con tratto libero e spontaneo, presentando variazioni di spessore, interruzioni e sovrapposizioni che conferiscono naturalezza e dinamismo alla composizione. La palette cromatica è delicata e variegata, comprendente: bordeaux/rosso vinaccia, arancio, giallo ocra, giallo limone, verde chiaro, verde acqua, turchese/azzurro, blu, rosa pallido. Ogni linea mantiene il proprio colore distintivo lungo il percorso verticale, creando un effetto simile a steli vegetali stilizzati. Alcune linee presentano segmentazioni orizzontali nere o interruzioni che ricordano i nodi del bambù o segmentazioni organiche naturali, aggiungendo un ulteriore livello di riferimento alla natura. Le linee non sono perfettamente parallele ma leggermente ondulate e inclinate, creando un effetto di movimento naturale e spontaneo. Il fondo bianco lucido dello smalto ceramico esalta la purezza e la delicatezza dei colori delle linee decorative. La superficie presenta una finitura lucida che crea riflessi luminosi. Sul lato anteriore è visibile una fessura orizzontale per l'inserimento delle monete. La forma del vaso richiama le anfore classiche cinesi (mei ping) o contenitori da farmacia, reinterpretati attraverso un linguaggio decorativo contemporaneo minimalista. Il vaso è "chiuso" (a salvadanaio) e secondo la filosofia del progetto contiene al suo interno una scultura non visibile
- OGGETTO opera tridimensionale
- AMBITO CULTURALE Fornace De Martino
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ATTRIBUZIONI
Deborah Napolitano: architetto
Grieco, Patrizia (1989 -)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Città Creativa
- LOCALIZZAZIONE Museo Città Creativa
- INDIRIZZO Via Sant'Angelo di Ogliara 127/143, Salerno (Sa), 84100, Salerno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera fa parte della serie "I vasi del dialogo", progetto collettivo del gruppo Ventiditalia composto dagli artisti Jean Pierre Duriez (Francia), Patrizia Grieco (Salerno), Vincenzo Liguori (Salerno), Deborah Napolitano (Salerno), William Papaleo (New York) e Cecile Guicheteau. Il gruppo nasce dall'aggregazione spontanea di cinque artisti del gruppo "Ventiditalia" che decidono di condividere le proprie opere stabilendo un contatto diretto con il mondo del collezionismo, superando il circuito tradizionale delle gallerie per favorire la ricerca di nuovi talenti. Il progetto prende avvio con l'obiettivo di amalgamarsi attraverso la ceramica con una materia comune per molti dei componenti del gruppo. La forma è stata creata dall'arch. Deborah Napolitano, mentre sono state concepite e decorate nelle Antiche Fornaci De Martino. L'ideatore e curatore del progetto è il professor Pasquale Persico, economista, scrittore e fondatore del museo. I vasi chiusi funzionano come salvadanai e rappresentano l'esteriorità, con al loro interno una scultura non visibile. Chi acquista un vaso rinuncia all'opera visibile per avere l'emozione di scoprire l'opera contenuta, rompendo il vaso stesso che rimane un ricordo. Questa dimensione performativa e concettuale trasforma l'atto del collezionismo in esperienza emotiva e di scoperta. Il progetto si inserisce nella filosofia del gruppo: "dalle Metamorfosi nascono farfalle", metafora di una metamorfosi continua in ogni artista del gruppo. L'opera testimonia la capacità della ceramica contemporanea di veicolare contenuti concettuali complessi attraverso forme decorative accessibili. L'approccio minimalista di Grieco contrasta con le decorazioni più dense e materiche di altri artisti del gruppo, dimostrando la varietà di linguaggi presenti nel progetto collettivo. La delicatezza della palette cromatica e la leggerezza del tratto richiamano certe esperienze dell'arte orientale (pittura su porcellana cinese e giapponese) ma reinterpretate con sensibilità contemporanea occidentale
- TIPOLOGIA SCHEDA opere/oggetti d'arte contemporanea
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500966478
- NUMERO D'INVENTARIO 013
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0