Le ville La fleur, Raby e Scott nell’opera di Pietro Fenoglio
Le ville Lafleur, Raby e Scott costituiscono tre tra le più significative espressioni del Liberty torinese dei primi del Novecento, progettate da Pietro Fenoglio. Attraverso l’uso innovativo di litocemento, ferro battuto e vetrate policrome, esse declinano il linguaggio dell’Art Nouveau internazionale in chiave locale, con soluzioni volumetriche e decorative che testimoniano la maturità del Liberty piemontese e il ruolo centrale della città di Torino nel panorama europeo.
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?search=Torino+Casa+Fenoglio-Lafleur&title=Special%3AMediaSearch&type=image WikiCommons Author Zairon Fenoglio-Lafleur House, Turin, Province of Turin, Region of Piedmont, Italy Date: 05.09.2021 type: image/jpeg (4,510 × 2,987 pixels, file size: 6.45 MB, MIME) Source: Own work
Casa Fenoglio – La Fleur, Torino
dal Catalogo
Tra le opere più rappresentative del Liberty torinese dei primi del Novecento si annoverano Casa Fenoglio-Lafleur, il Villino Raby e Villa Scott, attraverso le quali Pietro Fenoglio definì un linguaggio architettonico capace di rielaborare le istanze dell’Art Nouveau europea in chiave autonoma e costruttivamente consapevole.
Casa Fenoglio-Lafleur, realizzata nel 1902 come abitazione e studio dell’architetto, costituisce uno dei manifesti più compiuti del Liberty italiano. L’articolazione dei volumi, l’impiego plastico del litocemento modellato in motivi floreali, le ringhiere in ferro battuto e le vetrate policrome concorrono a un organismo unitario in cui struttura e decorazione risultano inscindibili. Fenoglio la vendette nel 1904 all’imprenditore francese Giorgio Lafleur; in seguito l’edificio fu abitazione privata e sede di un ente filantropico. Dopo un attento restauro conservativo, ospita oggi studi professionali e residenze private, confermando la continuità d’uso di un’architettura divenuta emblema della stagione Liberty cittadina.
Il Villino Raby, progettato nel 1901 per Michele Raby, esponente della borghesia torinese, esprime una declinazione dinamica e scenografica del nuovo stile. Il grande bovindo, le balaustre ornate e il raffinato equilibrio tra superfici murarie e apparati decorativi rivelano l’assimilazione dei modelli di Victor Horta e della cultura belga, filtrati però attraverso una sensibilità costruttiva attenta alla funzionalità dell’abitare borghese. Restaurato nei primi anni Duemila, l’edificio ospita oggi la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino (OMCeO), assumendo una funzione istituzionale compatibile con il suo valore storico-artistico.
Villa Scott, edificata nel 1902 da Pietro Fenoglio in collaborazione con l’ingegnere Guttardo Gussoni per Alfonso Scott, dirigente della nascente industria automobilistica S.T.A.R., presenta un impianto più articolato e un carattere quasi eclettico. Logge, torrette, scale esterne e una ricca decorazione Liberty definiscono un’architettura dal forte impatto scenografico. Realizzata come residenza borghese, alla morte di Scott passò alle Suore della Redenzione, divenendo collegio femminile noto come Villa Fatima. Negli anni recenti è stata oggetto di restauri e passaggi di proprietà verso investitori privati. La villa è inoltre entrata nell’immaginario collettivo per essere stata scelta come set del film “Profondo Rosso” di Dario Argento (1975), elemento che ne ha ampliato la notorietà senza attenuarne il rilievo storico.
Author Zairon, Fenoglio-Lafleur House, Turin, Province of Turin, Region of Piedmont, Italy Date: 05.09.2021 type: image/jpeg (4,510 × 2,987 pixels, file size: 6.45 MB, MIME) Source: Own work
Casa Fenoglio – La Fleur, Torino
Autore: Andrea Daddi type: image/jpeg Source: Own work
Casa Fenoglio-La Fleur, Interni
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Villino Raby, Torino, dettaglio
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Villino Raby, Torino
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Villa Scott, Torino
Luoghi di Celluiloide – Viaggio tra le location cinematografiche più belle di Eleonora Guzzo, Architetto
Villa Scott, Torino / Profondo Rosso (Dario Argento, 1975)
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Villa Scott, Torino, foto b/n
Google Maps Foto, Autori vari
Villa Scott, Torino
Riccardo Nelva, Bruno Signorelli, Le opere di Pietro Fenoglio nel clima dell’Art Nouveau internazionale, Bari, 1979
Chiara Pollino, Annalisa Dameri, Costanza Roggero (a cura di), Pietro Fenoglio, architetture: palazzine a Torino tra Eclettismo e Art Nouveau, WebThesis, Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005,
Maurizio Ternavasio, Pietro Fenoglio: Vita di un Architetto. Viaggio nella Torino Liberty del Primo ’900, Boves, 2014