Le Città Visibili: Giuseppe Terragni, Adalberto Libera e il cristallo del razionalismo

Trasparenze, telai e astrazioni: l’utopia mediterranea
a cura di Mariana Pizza, pubblicato il 01/01/26

Il Razionalismo italiano si delinea come un’utopia mediterranea fondata su trasparenze e astrazioni geometriche. Mentre Terragni scompone il piano per liberare il volume in un cristallo di luce e telai strutturali, Adalberto Libera sintetizza la modernità in icone metafisiche dal rigore assoluto.

 Il percorso analizza il dialogo tra queste due visioni, dove l’onestà del cemento e il candore del marmo trasformano lo spazio in una città visibile, simbolo di un’etica costruttiva senza tempo.

Oscar Savio,Como - Casa del fascio, 1932-1936, gelatina ai sali d'argento, (negativo) (1951-2000), 9x12, H018515 IC-CD, raccolte fotografche Savio - Container 1 - singola foto – H018515; https://fotografa.cultura.gov.it/iccd/mirador? manifest=https://fotografa.cultura.gov.it/presentation/H018515/manifest
Oscar Savio,Como - Casa del fascio, 1932-1936, gelatina ai sali d'argento, (negativo) (1951-2000), 9x12, H018515

Il percorso propone una lettura integrata del Razionalismo italiano attraverso la visione architettonica e urbana dei due protagonisti. L’itinerario si articola in tre approfondimenti, ciascuno dei quali evidenzia come Terragni e Libera abbiano concepito un’idea moderna dell'architettura e dello spazio urbano nel contesto storico, economico e sociale tra le due guerre.

 Il primo approfondimento è dedicato all’edilizia popolare di Terragni a Como e Milano e di Libera a Roma, dove la ricerca sulla luce, sulla scomposizione del piano e sui telai strutturali si combina con l’attenzione alle esigenze della collettività. Gli edifici residenziali mostrano come la progettazione architettonica diventi strumento per costruire una città più razionale e funzionale, trasformando il volume in un cristallo urbano in dialogo con il tessuto cittadino esistente.

 Il secondo approfondimento esplora Villa Bianca a Seveso di Terragni e Casa Malaparte a Capri di Libera, esempi emblematici di architettura privata in cui la geometria, la luce e la relazione con il contesto naturale diventano strumenti di una visione organica della città e del paesaggio. Entrambi i progetti traducono l’idea di modernità in forme concrete, dimostrando come l’architettura possa fondere funzionalità, estetica e armonia ambientale.

 Il terzo approfondimento raccoglie i manifesti dell’architettura razionalista di Terragni e Libera, documenti grafici che vanno oltre la semplice comunicazione visiva: essi rappresentano strumenti di diffusione teorica e progettuale delle loro idee di città e architettura, sintetizzando in immagini concettuali principi di trasparenza, ordine strutturale e armonia con il contesto mediterraneo.

 Il titolo “Le città visibili” richiama l’idea di un futuro che prende forma tra volumi di cemento e luce filtrata, non oggetti isolati ma frammenti di un paesaggio urbano concepito per essere visto, letto e percepito come nuovo, innovativo. Le architetture di Terragni e Libera compongono così un volto della città che emerge tra trasparenze e geometrie, un’utopia tangibile che invita a osservare, attraversare e immaginare la città nel suo insieme. 

Bibliografia

Federica Dal Falco, Edited by Dr. Atli Magnus Seelow (a cura di), Italian Rationalist Design: Modernity between Tradition and Innovation, Arts - Special Issue: Technological Progress as a Basis for Modern Architecture, Basel, Switzerland, 22/02/19

Bibliografia in rete

“La nuova generazione proclama una rivoluzione architettonica.” Ascesa e declino del Razionalismo in Italia. Il Razionalismo italiano - prima parte, 01/01/2026 (LINK)