Grand Hotel San Pellegrino Terme
L’imponente Grand Hotel San Pellegrino Terme è un significativo edificio in stile Liberty costruito tra il 1902 e il 1904 su progetto dell’architetto milanese Romolo Squadrelli in collaborazione con l’ing. Luigi Mazzocchi. Simbolo della Belle Époque termale, l’albergo si sviluppa su sette piani con facciata riccamente decorata e 250 camere dotate di comfort d’avanguardia per l’epoca. Chiusa nel 1979 per l’insostenibilità gestionale, la struttura è attualmente oggetto di restauro conservativo con interventi finalizzati al recupero integrale degli elementi architettonici e decorativi originali, nella prospettiva di riapertura ricettiva prevista intorno al 2030.
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/SO230-00169/
Riproduzione di stampa del 1865
dal Catalogo
Romolo Squadrelli, architetto milanese attivo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, fu uno dei protagonisti del Liberty in Lombardia. Tra le sue opere più significative si ricordano il Grand Hotel e il Casinò Kursaal di San Pellegrino Terme, esempi di monumentalità, eleganza e innovazione tecnologica applicate a edifici destinati all’ospitalità di lusso.
Il Grand Hotel San Pellegrino Terme, costruito tra il 1902 e il 1904 per la Società Grandi Alberghi Italiani, si sviluppa su una planimetria articolata a “L”, comprendendo una superficie calpestabile complessiva di circa 18.472 m². La facciata principale, lunga circa 100 metri e alta sette piani, si affaccia su Viale Bortolo Belotti e presenta una composizione simmetrica con elementi decorativi Liberty: putti, festoni, mascheroni e motivi floreali scolpiti in stucco e pietra. L’edificio ha una profondità media di circa 35 metri e un’altezza totale di circa 28 metri fino alla sommità del cornicione principale. Le finestre sono ritmate da balaustre e frontoni decorati, mentre il piano terra ospita ampi saloni con grandi vetrate verso il parco e l’ingresso monumentale.
All’interno, l’albergo disponeva di 250 camere, distribuite su sei piani abitabili e un sottotetto, tutte dotate di comfort avanzati per l’epoca, inclusi tre ascensori, servizi igienici privati in alcune suite e impianti tecnologici innovativi per il riscaldamento e la ventilazione. Lo scalone centrale, rivestito in marmo di Carrara, conduce ai grandi saloni del piano terra, inizialmente decorati nello stile Liberty e successivamente rielaborati negli anni Venti in chiave Art Déco, conservando comunque la monumentalità e la ricchezza ornamentale.
Durante la Belle Époque, il Grand Hotel ospitò membri della casa reale dei Savoia, gli Zar di Russia, artisti e musicisti, come Pietro Mascagni.
AUTORE: Terzi, Pier Achille (detto Tito) FONDO: Fondo Tito Terzi MATERIALE DATATO AL: maggio 1996 TIPOLOGIA: diapositiva INVENTARIO: TER-6366 LUOGHI: San Pellegrino Terme (BG) LIVELLO DI DESCRIZIONE: Singola foto
Il Gran Hotel di San Pellegrino Terme
L'ECO DI BERGAMO S.E.S.A.A.B. S.p.a. con sede in Viale Papa Giovanni XXIII, 118 24121 Bergamo https://www.ecodibergamo.it/stories/eppen/cultura/arte/san-pellegrino-rinasce-la-fabbrica-dei-sogni-del-grand-hotel_1401193_11/
San Pellegrino: rinasce la fabbrica dei sogni del Grand Hotel - gli interni (restaurati) del Grand Hotel
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